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newsletter bimestrale di letteratura
noir e thriller | numero 2 | settembre duemilanove |
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Editoriale
Lanternoir
di Carlo Frilli
Dal 22 agosto al 6
settembre scorsi nello spazio BREAK OUT sulla Terrazza del Fronte del Porto
ospitati dalla Festa del Partito Democratico, GenovaNera ha organizzato una
serie di interessanti INCONTRI NOIR. Ogni incontro con autore è stato
condotto da Riccardo Sedini di
Giallomania incuriosendo chi ha avuto il piacere di partecipare e
professionalmente ha, con le sue domande agli autori, offerto l’occasione di
fare un giro dietro alle quinte del giallo italiano. A partire quindi da
Riccardo Sedini, l’occasione mi è particolarmente gradita per ringraziare
tutti coloro che hanno...
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Il nuovo libro di Cristina Rava
Come i tulipani gialli

Primo capitolo
Per molto tempo ho
creduto che sarebbe passata, che con l’esperienza e l’abitudine la
sensazione avrebbe perso importanza. E invece ancora oggi, quando arrivo
sulla scena di un crimine e compio i primi rilievi sul corpo di un morto,
qualche volta ammazzato e qualche volta no, eccola che mi prende. È una
specie di stanchezza, d’indolenzimento, come l’inizio dell’influenza. Le
prime volte mi ero spaventata, poi, quando ho capito che non si trattava di
uno strano contagio, ho smesso di preoccuparmi.
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Libreria Fratelli Frilli - Genova
La classifica gialli
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1
MORTE A FIRENZE
Marco Vichi
Guanda – euro 17,00
2
UOMINI CHE ODIANO LE
DONNE –
Stieg Larsson
Marsilio – euro 21,50
3
LA BIBLIOTECA DEI MORTI
Glenn Cooper
Nord – euro 18,60
4
IL CINESE
Henning Mankell
Marsilio – euro 19,00
5
LA DANZA DEL GABBIANO
Andrea Camilleri
Sellerio – euro 13,00
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Leggi il terzo episodio del fumetto di Enrico Macchiavello
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Novità in libreria
L'inseguitore
di Matt Hilton
John Hunter si è infilato in un guaio molto più grande di lui, e per cercare
dì venirne fuori è scappato in America... Ha una sola certezza: fermarsi
vuoi dire morire. Tubal Cain è l'essenza stessa del male: uccide per dar
vita a un disegno maestoso, che prevede una terribile escalation di omicidi,
e nessuno lo può fermare.
Joe Hunter non esita a muoversi in soccorso del fratello John che si è
cacciato in un grosso guaio e che per cercare di venirne fuori è scappato in
America. John ha una sola certezza: fermarsi vuol dire morire.
Per trovarlo però Joe dovrà scovare Tubal Cain, l’essenza stessa del male...
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Intervista
Quattro passi nel noir
con Alessandro Zannoni
di Eliselle
Alessandro
Zannoni nasce come scrittore autoprodotto e indipendente, pubblicando con
successo quattro romanzi e due racconti. Ha firmato i suoi esordi letterari
con lo pseudonimo di Michelangelo Merisi, coi titoli Alla luce dei fatti,
Nero in dissolvenza e Lo stretto necessario. Nel 2008 è
approdato alla Babele Suite di Perdisapop, la collana diretta da Luigi
Bernardi, con la novella Biondo 901. Sempre per Perdisa, nella collana
Walkietalkie, è uscito a maggio 2009 il romanzo Imperfetto,
riedizione di un romanzo autoprodotto. Vive a Sarzana, sul confine tra
Liguria e Toscana. Ha collaborato come direttore editoriale alla collana
"Delitti Inediti" (Edizioni Contatto); dal 2002 organizza la Festa della
Letteratura Noir tra Lerici e la Lunigiana. Prima, dopo e durante, è stato
antiquario specializzato in pittura antica.
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Recensione
Era tutta un'altra storia
di Chiara Damonte
Era
tutta un’altra storia è il secondo libro di Hakan Nesser dedicato alla
serie che ha come protagonista l’ispettore italo-svedese Gunnar Barbarotti.
Gunnar ha 47 anni, non ha mai conosciuto suo padre, è divorziato con tre
figli; i 2 maschi vivono con la madre, mentre la figlia Sara vive con lui
anche se per poco tempo, perché parte per studiare a Londra. Gunnar si
innamora di Marianne, un’ostetrica, anch’essa divorziata con 2 figli. Nel
corso del libro, la loro storia si evolve, fino ad arrivare a una decisione
importante per il loro rapporto. Nonostante la vita dell’ispettore non sia
facilissima, egli la affronta con filosofia e fiducia nel Signore; legge la
Bibbia per trovare risposte a quello che accade intorno a lui e per dare un
significato alla vita di tutti i giorni.
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Intervista
Simone Sarasso
di
Riccardo Sedini, Giallomania
Da pochi giorni è uscito in libreria per Marsilio Settanta, il
secondo volume della «trilogia sporca» di Simone Sarasso. Lo abbiamo
incontrato in occasione della presentazione avvenuta a Novara, presso la
Libreria Lazzarelli, e, alla fine dell’incontro, abbiamo approfittato per
rivolgergli alcune domande. Nella «Trilogia dell’Italia sporca» Sarasso,
classe 1978, traccia le linee di un lavoro sulla falsariga di James Ellroy
in American Tabloid. Una riscrittura della storia attraverso il filtro di
una struttura narrativa. Il primo atto, uscito nel 2007 era Confine di Stato
(sempre per Marsilio). Per il terzo volume, che ci porterà fino a
tangentopoli (e magari oltre) dovremo aspettare che altri documenti vengano
desecretati... Speriamo non servano molti anni! Nel frattempo volevo
chiarirmi alcuni dubbi che mi sono sorti – ascoltando la presentazione –
proprio riguardo al ruolo dello scrittore – e, di conseguenza –
dell’intellettuale nell’Italia odierna. Sarasso su questi problemi è stato
molto chiaro e preciso.
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Racconto
Rapina goffa
di Francesco Bianchi,
LaPaginaNera
Belin se sparano bene quelli! E pensare che mi credevo al sicuro qui, ben
nascosto dietro questo bancone lucido. Mi sono sollevato solo un attimo, un
millesimo di secondo, per sbirciare al di là e bang! Cristo come brucia. Ero
convinto che il mio braccio sinistro si fosse staccato di netto. Per fortuna
no, ma mi fa un male cane. Sanguino. Troppo. E mi gira la testa. Sono nella
merda. Merda nera. Ma cosa mi è venuto in mente? Le rapine sono per gente
con i coglioni veri sotto non per i coglioni e basta, come me. Lì per lì mi
sembrava una buona idea. È una vita che mi sembra una buona idea. Ti procuri
una pistola, cinque minuti di adrenalina, ed è fatta. Avrei messo a posto
per sempre i miei casini. Per Beppe Gamba-corta è stato così. Me l'ha
raccontato mille volte. Sì, è rimasto un po' zoppo, è vero, ma poi si è
sistemato. Invece ogni volta che prendo un'iniziativa io, si complica sempre
tutto. E poi quel carabiniere non poteva farsi i cazzi suoi? No, l'eroe
doveva fare. Mi si butta addosso urlando come un ossesso e cercando di
disarmarmi. Io non volevo sparare, il colpo è partito da solo...
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Premio letterario
Belgioioso 2009
Carrisi e Smith sono tra i finalisti del Premio
Belgioioso Giallo 2009. L’annuncio dei finalisti del Premio Belgioioso
Giallo è arrivato durante la Notte Bianca di Pavia. Per la sezione opere
prime con tiratura superiore alle 4000 copie sono stati selezionati Il
Suggeritore di Donato Carrisi (Longanesi editore) e Il rasoio di Occam di
Massimo Smith (Fanucci editore), nella sezione al di sotto delle 4000 copie
i finalisti sono Les Italiens di Enrico Pandiani (editore Instar Libri),
Hotel Miniera di Marisa Andalò (editore Robin) e La Milano d'acqua e sabbia
di Matteo Di Giulio (Fratelli Frilli editori). Il Premio è stato assegnato
il 26 settembre al Castello di Belgioioso a conclusione del Salone Parole nel Tempo.
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Intervista
Marco Malvaldi
di Riccardo Sedini, Giallomania
La briscola a cinque, il suo esordio per Sellerio, lo ha fatto notare. Al
secondo giallo, Il gioco delle tre carte, Marco Malvaldi si conferma come
autore dalla prosa cristallina, leggera da assorbire eppure ricca di spunti,
intrigante. Un piccolo Camilleri in Toscana, in un microcosmo dove i fatti
vengono dopo le persone, dove i tremendi vecchi che si aggirano attorno al
BarLume formano un ecosistema irresistibile che vive di vita propria. E che
al lettore, visti i consensi unanimi, piace.
Presentati ai nostri lettori.
Sono nato a Pisa il 27 gennaio 1974, e ho sempre vissuto a Pisa, a parte una
breve parentesi in Olanda. Sono sposato, non ho figli (per ora) ma ho due
gatti.
Sono un tipo eclettico, e so fare male parecchie cose: dopo la laurea in
chimica, e contemporanei studi di conservatorio, ho provato a fare il
cantante lirico. Poiché il pubblico non era d'accordo, ho abbandonato presto
e mi sono rimesso a fare il chimico. Nel frattempo, ho provato anche a fare
lo scrittore, e lì per fortuna sembra andare meglio.
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Recensione
Io credo nei vampiri
di Costanza Ciminelli
 Emilio
de' Rossignoli , intellettuale che non perse mai di vista l'importanza della
radice popolare della cultura, è il brillante cicerone di un viaggio
suggestivo dove sfilano vampiri, lemuri, incubi, succubi, golem, mummie,
licantropi, zombie, fantasmi, e dove storia, mito e cronaca si intrecciano
in un raffinato montaggio di argomenti e interpretazioni. Una storia
organica del vampirismo dalle origini ai nostri giorni, dal trascinante
furore enciclopedico. La prosa limpida e lo stile sapientemente ironico
conferiscono al testo una solida tenuta narrativa così che, pur trattandosi
di un saggio, Io credo nei vampiri si legge come un romanzo, e proprio le
pagine che sembrerebbero datate sono tra le più interessanti per i corsi e
ricorsi di cui la storia del costume nostrano sembra essere popolato
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Recensione
Un bell'avvenire
di Sergio Paoli
A un romanzo io chiedo
di farmi riflettere sul tempo che viviamo. A un narratore di essere
consapevole del suo ruolo di testimone dei tempi.
Per questo mi è piaciuto molto questo romanzo di Marco Videtta,
sceneggiatore affermato al suo romanzo d'esordio da solista (il precedente,
Nordest, era a quattro mani con Massimo Carlotto), finalista al Premio
Azzeccagarbugli.
Una storia legata a
vicende familiari. Un romanzo che racconta la genesi della nostra
repubblica, a partire dalla fine del regime fascista, e gli italiani, che in
fondo, da allora, non sono granché cambiati. Se oggi, politicamente, stiamo
come stiamo, è perché così eravamo.
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Recensione
Morte a Firenze

di Carlo Frilli
Se volete leggere un
libro che superi il puro e semplice divertissement l'ultimo di Marco Vichi
Morte a Firenze è quello che fa al caso vostro. Il suo Commissario
Bordelli con la sua malinconica solitudine che cerca di farsi compagnia con
l'inseparabile sigaretta, indaga su uno dei più atroci delitti. Il corpo
nudo di un bimbo appena tredicenne viene ritrovato privo di vita nel bosco,
prima di venire ucciso il piccolo è stato violentato e seviziato. La pioggia
è l'elemento di disturbo alle indagini di Bordelli, sembra quasi che ogni
traccia sia stata portata via dall'incessante acqua che cade su Firenze in
quei lunghi giorni dell'ottobre del 1966. L'atmosfera e l'umore cupo del
commissario danno vita a un'indagine lenta e stanca a cui si aggiungono i
ricordi ossessionanti di guerra, una guerra che ha lasciato il segno su
Bordelli. Ma Vichi è in questo uno dei più bravi narratori del panorama
nazionale, riesce infatti a far scorrere il suo romanzo come l'Arno di quei
giorni, un fiume in piena che porta il lettore a consumare le pagine una
dietro l'altra con l'ansia crescente di dover e voler insieme terminare il
libro rimandandoci al già atteso prossimo.
Che sia Firenze, Milano, Genova o Licata il luogo d'ambientazione se un
romanzo è bello poco dovrebbe interessare al lettore...
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Recensione
Via del Campo
a cura di
LeggendoScrivendo
Collocato in una Genova
autunnale di inizio millennio, fredda e grigia, quello di Beccacini è un
quadro senza cornice nel quale i protagonisti abbozzano la fuga senza
convinzione, in realtà vittime trattenute dalla loro stessa mancanza di
volontà, dalla resa a un destino ineluttabile.
Sullo sfondo di un omicidio, che ben presto diverranno due, si muovono
personaggi sconfitti dalla vita, ai margini della legalità e di quella
morale perbenista che l’autore volutamente rifugge. Lorenzo Zingaro,
giornalista di cronaca nera, è innamorato di Marlene, puttana d’alto bordo
che lavora in appartamento proprio di fronte a quello di Lorenzo, in via del
Campo. Marlene viene trovata morta, in casa sua, tagliata in due pezzi con
una sega e ricucita con filo di nylon; la parte superiore nel letto, sotto
le coperte, quella inferiore nella vasca da bagno. Il caso viene affidato al
maresciallo dei carabinieri Antonio De Biasi, uomo solo e tormentato dalla
nostalgia per una fidanzata morta troppo presto a causa di un tumore. In
apparenza è un delitto senza senso, forse da ricollegarsi ad episodi
analoghi del recente passato, che farebbero pensare all'opera di un serial
killer; ma tutto è confuso, torbido, avvolto in una cortina impalpabile come
fumo di sigarette o di alcool.
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Paguro Caffè Letterario
Stagione letteraria autunno 2009
Torna a settembre, dopo
il successo della stagione 2008/2009, la Rassegna Letteraria del Paguro
Caffè. Il primo ciclo di presentazioni, che verrà inaugurato l’8 settembre e
si concluderà il 22 dicembre, prima della pausa natalizia, vedrà la
partecipazione di ospiti straordinari del panorama editoriale italiano.
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 WEBPRESSNOIR
in rete e in libreria
uscita bimestrale
Materiale promozionale edito da
FRATELLI FRILLI EDITORI S.R .L.
www.frillieditori.com
P.IVA 03847560103
CAPOREDATTORE: Carlo Frilli
COLLABORATORI: Chiara Damonte, Elisa Eliselle, Enrico Macchiavello,
LaPaginaNera, Leggendo Scrivendo, Sergio Paoli, Riccardo Sedini (Giallomania),
Michela Volpe
IMPAGINAZIONE, GRAFICA, WEB:
Sara Chiara, Raoul Gazza
Per recensioni,
segnalazioni, suggerimenti e quant'altro:
info@genovanera.com
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